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Together Price: come rovinare un servizio

Di Claudio Stoduto

Da quando lo avevo provato ne ero rimasto completamente soddisfatto tanto che consigliai Together Price anche a moltissimi amici che hanno poi risparmiato sugli abbonamenti di Spotify, Netflix e di tutti quei servizi supportati.

Insomma il nome dell’azienda cresceva in maniera positiva e tutti gli utenti, amministratori o semplici acquirenti di slot, erano felici. Poi qualcosa è cambiato, in negativo purtroppo e la nostra opinione su Together Price é cambiata.

Viene così introdotto il TP Wallet che, come detto sul loro sito, consiste in:

Ciao ragazzi, qui sotto un’infografica che vi spiega velocemente cosa cambia per voi ora che c’è il TP WALLET e vi mostra soprattutto sinteticamente quali sono i vantaggi e cosa è richiesto.

Per lo Sharing Admin non ci sono spese né di transazione né di gestione della condivisione, ma serve un IBAN di un conto corrente o di una carta prepagata per il trasferimento del saldo.

Per lo Sharing Joiner i vantaggi principali sono: la tutela della condivisione alla quale partecipa, la quota inviata viene infatti “congelata” per un massimo di 25 giorni entro i quali lo Sharing Admin dovrà garantire il corretto funzionamento del servizio prima di ricevere le quote e l’introduzione del rinnovo automatico che tutti i mesi si occuperà di inviare per voi la quota di rinnovo.

Cosa è richiesto allo Sharing Joiner: una carta di credito, di debito o prepagata per inviare la quota alla quale deve sommare le spese di transazione e di gestione della condivisione.

Ok, sulla carta tutto bello e tutto figo ma nella realtà? Nella realtà quello che era un sistema semplice, intuitivo e soprattutto veloce è stato complicato all’ennesima potenza.
Oltre a dover inserire un conto corrente (prima totalmente assente e che non tutti hanno o si fidano a dare online) il sistema di rinnovo ha creato non pochi problemi a tutti gli utenti con addebiti presi ma non confermati dal sito e/o viceversa o rinnovi che non venivano nemmeno notificati. Il servizio di assistenza era presente, ci mancherebbe, ma prima non avevo mai notato tutte queste lamentele.
Affidarsi a BNP sicuramente da solidità migliori per certi aspetti ma anche un ritorno superiore per lo stesso Together Price (non mi dicano di no).

In conclusione vi dico di pensarci un secondo prima di affidarvi al servizio. Non discuto sul nuovo metodo di pagamento più sicuro e quant’altro ma sull’essenza persa. Non è più facile, veloce ed economico condividere un account perchè si, ora ci sono anche delle spese di gestione più alte e fisse purtroppo. Io su due condivisioni che avevo le ho rimosse entrambe trovando nuove vie.

Together Price era una bella realtà che, purtroppo, si è persa.

Di Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato instaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.

16 risposte su “Together Price: come rovinare un servizio”

Si io io mi trovo il to wallet con su 9 euro e non so come riprendermi quei soldi. Ci devo forse collegare un Iban per riprendermi i soldi? Mi fido poco a dare il mio iban su 2 piedi. Sottolineo che assistenza pari a zero. Per forza che non ai accorgono di nulla, l’unico modo è di contattarli per mail o Facebook ma NON rispondono.

A no aspetto loro se mi rispondono bene. Non so se sia legale cambiare in modo retroattivo le clausole, de sentire il mio avvocato. Poi se non sono stati corretti gli faccio un bel reclamo con altroconsumo. Cmq noi useremo il p2p di postepay, zero commissioni sotto i 25 euro tanto tra parenti c’è fiducia.

Io e il mio gruppo di condivisione abbiamo deciso di organizzarci privatamente tramite paypal. una commissione del 30% è fuori mercato!!! Inoltre sta cosa che si è messa in mezzo la BNP mi sa tanto di strategia di marketing per farsi nuovi clienti…
Io senza mettere la spunta da nessuna parte e senza preavviso mi sono ritrovato con il rinnovo automatico. Nella mail dicevano di averlo implementato ma non di averlo messi di default su tutti gli account. Peccato, speriamo siano in grado di gestire la loro crescita senza fare scivoloni

Io sto cercando un abbonamento a spotify ed è da 4gg che provo senza trovare nessuno che me lo condivida. Assurdo.. Poi avrei unop slot libero i Netflix ma non mi fido a lascaire a terzi la mia user e pass..

Ovviamente creati un user specifico per netflix con una password totalmente diversa da quelle che usi di solito, mal che vada se qualche genio cambia la password semplicemente non ci fa nulla, perchè per il pagamento è richiesto il CVC della carta che hai solo tu, e comunque puoi recuperare il tuo account in 2 minuti con la tua e-mail

Di cosa avete paura lasciando l’IBAN? Che qualcuno vi depositi dei soldi sul conto?

No perché con l’IBAN possono fare solo depositi. Per prelevare devono avere il vostro ok tramite un modulo (cartaceo o elettronico) da attivare MANUALMENTE da voi in banca.

Buongiorno, ma vorrei capire. In breve per pagare devo caricare i soldi su tpwallet? Altra cosa ma account tipo netflix come funziona? In che modo mi tutelano nel caso amministratore mi chiude account p usa il mio slot? Ma poi come fa ad essere legale?

Ciao, sono tutte domande a cui deve rispondere l’azienda e non noi…

Ti possiamo dire dalla nostra esperienza che fino a quando c’era il metodo di pagamento tramite Paypal non abbiamo avuto alcun problema, poi dopo le cose sono cambiate parecchie con molti utenti scontenti.

Hai sentito loro se ti hanno detto qualcosa?

Grazie per la risposta. Era per capire se avevate qualche info in piu di quelle presenti sul sito. Alla fine parlando con gli admin che mi hanno spiegato che le commissioni sono 0.99 centesimi ma x volendo molti preferiscono passare da paypal o bonifico senza usare i tp. Per altro i tp non e’male ti da un minimo di protezione,unico problema non poter usare paypal ma o una ricaricabile o una carta visa o mastercard. Il servizio mi pare interessante forse lo provero’.

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