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Economia

Bitcoin e quel minimo di cui tutti hanno paura

Di Claudio Stoduto

I Bitcoin sono scesi al minimo storico con un deprezzamento di circa il 50% rispetto allo scorso dicembre, sotto i 10000 dollari di valore.

Ieri è stato il caos per il mondo delle criptovalute con il Bitcoin che si è assestato sotto i 10000 dollari di valore ottenendo una decrescita esponenziale da novembre ad oggi di quasi il 50% del suo valore.

Tuttavia, quello che molti esperti del settore dell’ultimo secondo, è che si tratta di un periodo ciclico. Si ripete nel corso degli anni e crea delle discrepanze nel mercato sino a quando tutto non si va ad assestare nel corso dei giorni successivi.

Per capire meglio vi lascio un tweet, con tanto di grafico, dell’amico Camillo che spiega semplicemente l’accaduto.

https://twitter.com/Miluo_TW/status/953751506062323714

Insomma, in un mondo molto volatile come questo, avere pazienza e saper operare al meglio devono essere due aspetti da tenere sempre in primissima considerazione. Non pensate di poter comprare di pancia dei Bitcoin e diventare ricchi, tutt’altro. Dovrete studiare il mercato, analizzarlo e capire quali sono giochi e quali no.

Per alcuni aspetti abbiamo semplificato il concetto di acquisto e gioco in borsa, ma non per questo la disinformazione deve prendere il sopravvento su un argomento tanto interessante quanto delicato.

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Economia

Il patrimonio 2017 dei “paperoni” mondiali cresce del 23%

Di Claudio Stoduto

Jeff Bezos ora guida la classifica degli uomini più ricci al mondo, ma nel complesso i loro interi patrimoni sono cresciuti del 23% nel 2017.

Giusto qualche mese fa avevamo commentato il sorpasso, nella classifica degli uomini più ricchi al mondo, di Jeff Bezos nei confronti di Bill Gates. Tuttavia il 2017 non verrà ricordato solamente per questo sorpasso storico, bensì anche per la crescita generale dell’intero patrimonio di questi paperoni mondiali.

Il dato interessante è che nel 2017 il rialzo ha raggiunto il 23%, una cifra che praticamente non si era mai vista in questa speciale classifica. Facendo anche solo un semplice paragone con la classifica dell’anno precedente, ci si è lasciati alle spalle un povero 6% che in confronto fa sorridere un po’ tutti i 500 partecipanti di questa lista.

Volete sapere il valore complessivo dei patrimoni? Tenetevi forte, 5300 miliardi di dollari.

La causa di tutto questo tram tram è dovuta alla crescita del mercato azionario ed al suo anno, per alcuni aspetti, positivo. Molti investimenti sono andati a buon fine e con un portafoglio così ampio e variegato, è facile non sbagliare e moltiplicare i propri introiti.

La seconda quota che balza all’occhio in questa speciale classifica è quella di Mark Zuckerberg. Il fondatore di Facebook ha visto aumentare il proprio patrimonio di ben 22 miliardi di dollari, il 45% rispetto all’anno precedente raggiungendo un complessivo di 72,6 miliardi.
Scendendo invece verso il basso, il tonfo più grande è stato quello di George Soros il quale ha deciso di donare praticamente tutta la propria ricchezza in beneficenza rimanendo solamente con un misero patrimonio da 8 miliardi di dollari.

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Economia

Winkelevoss e Bitcoin: attenti tutti che si rischia

Di Claudio Stoduto

I gemelli Winkelevoss, smaltita la sbornia post Facebook, sono tornati a far parlare di sé poiché sono i primi miliardari grazie ai Bitcoin.

Fregati dal Re di Facebook, nonostante fosse una loro idea, i gemelli Winkelevoss non si sono scoraggiati e, grazie anche al loro ricco patrimonio di famiglia, tornano a far notizia.

Questa volta, grazie al lauto risarcimento sborsato dal buon Mark, per meriti interamente loro e grazie alle loro lunghe vedute in termini imprenditoriali digitali.

Ormai saprete benissimo che sono i primi miliardari grazie alle famose cryptovalute Bitcoin, un sistema su quale hanno investito circa 11 milioni di dollari dei 65 ricevuti da Facebook. Facendo i calcoli poi in base alla crescita della moneta che oggi vale circa 10000% in più, viene facile notare come i conti siano ormai a 9 cifre.

Ok non sarà lo stesso il patrimonio di oltre 70 miliardi di super Mark, ma non sono nemmeno briciole no?

Comunque la nota importante della notizia è che sono i due principali azionisti di questa moneta insieme all’ideatore e fondatore Satoshi Nakamoto (su cui potremo stare per ore a discutere ed ore sulla sua reale esistenza o meno).

Riscattare questo denaro però non è affatto facile. Oggi tutti ci vogliono entrare e tutti ci vogliono guadagnare, ma se un portafoglio simile esce e disinveste, anche solo in minima parte, tutti ne subiscono le conseguenze. Abbiamo visto infatti più volte come il Bitcoin sia estremamente volatile in termini di valore e come una piccola mossa possa essere quasi devastante sull’intero mercato. Comparato alle movimentazioni del mercato azionario, questi sono sostanzialmente degli tsunami.

Viene facile pensare che, con una somma simile, si possa voler uscire ed avere questa liquidità quasi completamente in conti tradizionali. Tuttavia credo che, vista la grande propensione allo sviluppo tecnologico dei due giovani imprenditori non possano farsi abbattere da alcune possibili fluttuazioni del mercato in negativo. Anzi, sono convinto che possano ulteriormente investire su di esso aprendo le porte a nuovi investitori e continuando a lievitare il mercato verso un rialzo costante.

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Economia

Vendite Black Friday 2017: una piacevole conferma

Di Walter Tomiati

Taylor Schreiner, director di Adobe Digital Insight, ha dichiarato che il Black Friday di quest’anno è stato il più importante di sempre; Analizziamo insieme qualche dato.

Black Friday

Come tutti sapete lo scorso venerdì è stato il Black Friday, una delle giornate più importanti per quanto riguarda le vendite online e non. La corsa agli acquisti ha raggiunto anche quest’anno cifre da record superando, nei soli Stati Uniti, 5 miliardi di dollari spesi rispetto ai 3,34 miliardi dello scorso anno (+17,7%). Anche in Italia, dove il fenomeno è ormai largamente diffuso, ci sono stati numeri importanti: la spesa pro capite è stata di 108 euro, raggiungendo 1,5 miliardi di euro complessivi di cui più della metà grazie all’e-commerce.

Adobe Digital Insight ha condotto un’analisi sugli acquisti degli americani monitorato più di 4500 siti di e-commerce e 55 milioni di prodotti ed è emersa una piacevole conferma: Nintendo Switch è stato il prodotto più venduto online negli Stati Uniti, nonostante non ci siano state promozioni allettanti a riguardo. La console della casa nipponica quindi si conferma un successo, superando la concorrenza di Xbox e PlayStation (con sconti degni di nota), grazie anche al bundle di Super Mario Odyssey che ha indubbiamente aiutato le vendite. Tuttavia molti analisti, tra cui Michael Pachter, ritengono che le console più vendute nel periodo natalizio saranno quelle targate Microsoft grazie proprio alle offerte aggressive di Xbox One S e Xbox One X.

Questa ennesima conferma di Nintendo Switch potrà favorire lo sviluppo di ulteriori titoli, già presenti con un discreto numero ma, a mio parere, destinati ad aumentare in futuro. Tornando al discorso Black Friday però non posso ritenermi soddisfatto, infatti non ho trovato nessun prodotto davvero convincente (anche tra le tante proposte di Amazon). E voi avete approfittato di qualche offerta interessante ?

Tutti i dati del report di Adobe Digital Insight sono disponibili nella pagina ufficiale.

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Economia

Alitalia: ebitda positivo contro ogni aspettativa

Di Claudio Stoduto
  1. Alitalia segna la fine di un periodo altamente positivo in termini economici con un risultato entusiasmante per l’ebitda.

Il periodo nero potrebbe ancora non essere passato del tutto, ma per Alitalia si appresta in finale di 2017 interessante in ottica di futuro aziendale.

La compagnia di bandiera ha infatti concluso il periodo da giugno ad ottobre con un ebitda positivo per 73,9 milioni con un secondo semestre che si appresterebbe sempre sullo stesso filone. Il prestito pubblico di 850 milioni rimane ancora presente ma sostanzialmente fermo e non intaccato da ulteriori interventi straordinari.

Il segnale di ripresa, dato in primis ai dipendenti, ma poi anche ai clienti ed agli investitori, sembra particolarmente forte. L’azienda ha come grande obiettivo di aumentare del 9% la produttività delle ore volate. Inoltre è previsto un ritorno in Africa con nuove rotte che dovrebbero essere inaugurate proprio da inizio anno verso Nairobi prima e poi verso Johannesburg.

L’intervento di Gubitosi nei confronti della stampa si è concluso con una menzione di approvazione verso i commissari che hanno mantenuto la promessa di non eliminare tutti i collegamenti nazionali principali per non ridurre ulteriormente la flotta di volo e, soprattutto, per non creare ulteriori disagi ai potenziali clienti.