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Tecnologia

Apple presenterà davvero delle nuove varianti di iPhone ?

Di Claudio Stoduto

Negli ultimi giorni sono sempre più insistenti le voci che vogliono Apple pronta al lancio di nuove varianti di iPhone, più nello specifico un modello economico ed uno con un display ancora più grande.

Come la penso io ? Non arriverà nessuno dei due e vi spiego il perché.

iPhone economico

Non ha senso di esistere, o meglio per me é già sul mercato, sto parlando di iPhone 4. Non credo proprio che Apple si metta a produrre un dispositivo in plastica, con dimensioni ancora inferiori, solo per coprire la fascia medio-bassa. In questo modo inoltre andrebbe a cancellare il settore iPod Touch perché a parità di prezzo, perché é quello ciò che vorrebbero i consumatori, molti preferirebbero un iPhone.

Un display più piccolo? Non credo proprio, i 3,5 pollici degli iPhone precedenti alla quinta generazione sono già al limite di usabilità.

iPhone ancora più grande

No, per due semplici motivi: esiste già ed é iPad, mini o non, che non fa solamente le chiamate, l’altro motivo riguarda la politica di Apple riguardante l’utilizzo con una mano. Non credo che Apple,dopo averli criticati, si metta a produrre dei dispositivi simil Galaxy Note.

Ovviamente queste sono le mie opinioni personali, non dico di certo che sarà così anche perché l’azienda ora sta cambiando, sembra voglia cercare di accontentare tutti i clienti di ogni fascia; volevano un iPad più piccolo e lo hanno avuto. Vedremo, molto secondo me dipenderà anche da iOS 7 e dalle novità che introdurrà.

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Recensioni Software

Recensione software: Instacast 3, il miglior gestore di podcast per iOS

Di Claudio Stoduto

Ed eccoci qui giunti ad una nuova recensione, quest’oggi é la volta di Instacast 3 da me definito come il miglior gestore di podcast per dispositivi iOS.

Premetto che gli screen utilizzati sono quelli relativi all’applicazione per iPad che é la medesima per iPhone solamente più ingrandita.

Software nuovo sotto molti punti di vista a partire dall’interfaccia resa più completa e facile da capire, non che prima non lo fosse, ma bisognava farci un attimino l’abitudine. Abbiamo tutti i nostri podcast a disposizione, li possiamo eliminare con il tipico gesto delle applicazioni su iOS (tieni tappato e premi la “X”) oppure aggiungerne direttamente dalla classifica italiana o inglese. Se viene selezionato un podcast, su iPad avremo di lato tutte le puntate pronte per l’ascolto, su iPhone invece si entrerà nell’apposito menù del podcast in questione. Comunque ho notato un notevole miglioramento della fluidità in generale,anche solo nel semplice scroll tra un podcast e l’altro.

L’interfaccia di riproduzione é rimasta benomale la stessa; molte le opzioni per modificare l’ascolto, dalla modifica della velocità, fino all’inserimento di segnalibri per poter navigare velocemente al suo interno in un successivo momento.

Il vero lavoro é stato fatto però all’interno del menù delle impostazioni. É stato inserito un Cloud proprietario che ci permetterà di non utilizzare iCloud, che diede non pochi problemi sulla precedente versione. Basta registrarsi con il proprio indirizzo mail così avremo i nostri podcast sempre salvati nel Cloud personale. La sincronizzazione è notevolmente migliorata, se avete un iPhone ed un iPad in pochi secondi, se effettuate delle modifiche, queste fanno subito presenti anche sul l’altro dispositivo. Per quanto riguarda invece la velocità di aggiornamento dei feed, non siamo ai livelli di Pocket Casts, ma comunque sono stati fatti dei miglioramenti. Ottime ancora le notifiche push, sempre perfette e puntuali.

Ottima anche la presenza di un tab che ci permette di gestire manualmente le puntate presenti nel nostro dispositivo e di eliminarle una ad uno oppure rimuovere tutto il contenuto presente. Carina anche la possibilità di impostare un limite di spazio a disposizione dell’applicazione, utile se avete dispositivi da 16GB.

Di seguito potete trovare la video recensione del software, così da capire come si comporta live:


Conclusioni:

Nonostante per qualche settimana sia passato alla concorrenza, Instacast rimane l’applicazione migliore nel suo genere. É vero l’aggiornamento costa per tutti, anche per chi possedeva già le due versioni precedenti, per iPhone e per iPad, ma il lavoro fatto dagli sviluppatori non é da poco e ne vale assolutamente la pena.

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Altro

What’s on my iPhone #1

Di Claudio Stoduto

Un po’ per sfizio, così da elencarle e catalogarle tutte, un po’ su richiesta di qualche amico ho deciso di pubblicare una nuova rubrica senza una cadenza ricorrente, denominata Whats’on my iPhone.

La mia home come vedete è molto semplice, colorata ed allo stesso tempo con tutto il necessario per me.

Vediamo le app nel dettaglio, eviterò di descrive quelle di Apple già presenti nel sistema operativo:

  • Fantastical: app per gestire il calendario in maniera più semplice e veloce, con una semplice frase viene programmato un evento.
  • YouTube: beh l’applicazione ufficiale del noto social video.
  • Whatsapp: per chi non la conoscesse consiglio una bella ricerca su Wikipedia.
  • Sparrow: miglior client di gestione per la posta elettronica, superiore a Mail anche se senza il supporto alle notifiche push; una grafica migliore, più completa secondo me ed in generale la preferisco di gran lunga.
  • Google Maps: le mappe di Apple per ora cancellatele ed usate queste che sono gratuite e favolose.
  • 1Password: un’applicazione che ci permette di salvare tutti i nostri dati di accesso dei vari siti internet, le credenziali per le nostre reti wifi o degli account di posta; costa ma ne vale davvero la pena.
  • Instacast: il miglior lettore per podcast, completo in tutto.

Nella cartella ufficio, in ordine da sinistra:

  • Reeder: miglior lettore di feed RSS, ottimo in tutto, grafica eccezionale e pieno supporto ai vari servizi di Read it later.
  • Pocket: per me, ad oggi, il miglior servizio di Read it Later; usato in abbinamento a Redder e Tweetbot.
  • iA Writer: su iPhone il miglior text editor con supporto ad iCloud ed al Markdown, ci appare subito a schermo un foglio bianco su cui scrivere senza alcuna “distrazione”.
  • Scanner Pro: applicazione molto utile per gli studenti in particolare, ci scatta le foto e le trasforma direttamente in file .pdf pronti da condividere con Dropbox. Costosa ma ne vale la pena.
  • Moneywiz: il miglior gestore delle nostre finanze con una grafica curata nei particolari, ottima la sincronizzazione con il Cloud proprietario.
  • iFiles: il miglior file manager che ci permette di aggiungere i nostri servizi come GDrive, Dropbox oppure CloudApp. Completa per il suo genere.
  • Languages: ottimo dizionario portatile, inseriamo una parola e subito viene trovato il significato di essa anche offline. Necessità il download dei dizionari prima dell’utilizzo.
  • Dashboard: una sorta di Launch Center Pro in versione Metro UI.
  • Analytiks: applicazione dalla grafica minimale ma completa per controllare il proprio account di Google Analitics.

Nella cartella Social, in ordine da sinistra.

  • Facebook: non ha bisogno di presentazioni.
  • Messenger: l’applicazione per ricevere i messaggi su Facebook.
  • Viber: noto client che ci permette di scambiare messaggi e chiamate via rete cellulare.
  • Tweetbot: il miglior client Twitter in assoluto, impossibile da descrivere in quanto perfetto.
  • Instagram: anch’essa non ha bisogno di presentazioni.
  • Instamessage: ci permette di interagire tramite messaggi con i nostri contatti di Instagram.
  • Vodio: un client alternativo per visualizzare i video. Permette di aggregare anche i propri account di Twitter e Facebook così da riunirli in un’unica schermata.
  • InstaWeather: nota applicazione che ci permette di scattare una foto con impressa la temperatura ed il luogo in cui ci troviamo, pronta poi per essere condivisa con Instagram.
  • Birdbrain: ci permette di tenere sotto controllo il nostro account Twitter, dai followers ai following. Carina ma non indispensabile.

Queste sono le mie applicazioni che ad ora uso tutti i giorni. Se volete qualche chiarimento in più su qualcuna di quelle qui elencate, non esitate a contattarmi.

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Tecnologia

Nexus 4: il flop del 2012 grazie ad LG

Di Claudio Stoduto

Forse per molti di voi sarà un titolo forte e non coerente con le vostre idee, ma la mia idea è questa.

Dopo il gran successo del Nexus 7 e la continua espansione di Android, di certo nessuno si aspettava da Google un flop del genere. Dati alla mano, ad oggi, sono stati venduti circa 375000 Nexus 4; si tratta di un numero irrisorio comunque per un’azienda che si pone come diretta concorrente ed antagonista di Apple, che ahimè anche se non piace vende lo stesso.

Le poche vendite sono dovute non tanto ad uno sbaglio di Google, ma bensì del produttore a cui egli si é affidato per la costruzione di questo bellissimo dispositivo. Ammettiamolo, il Nexus 4 é senza dubbio il giusto mix fra bellezza estetica, materiali di prima fattura (finalmente) e potenza hardware, uno smartphone che nel panorama Android mancava sicuramente. Purtroppo però, il partner scelto per (solo) quest’anno é LG che già veniva da un lungo anno difficile sul fronte aggiornamenti dei suoi dispositivi e che in questo fine 2012/ inizio 2013 non ha che peggiorato la sua situazione. Al costruttore bisogna imputare:

  • Pessima gestione del marketing, vedi diversi prezzi a seconda dei paesi in cui é stato commercializzato;
  • Disastrosa produzione a livello numerico, il Nexus 4 viene esaurito in pochi minuti e prima della sua spedizione passano troppe settimane.

Queste sono le due grandi colpe di LG. C’è anche da dire che in Italia, stando alle parole di LG stessa, prima doveva essere commercializzato, poi invece si é fatta marcia indietro per poi di nuovo cambiare idea dimostrando così poca coerenza e poca consapevolezza di cioè che si voleva fare.

Sono molto stranito da tutta la quesitone e mi suona davvero strano che LG, visto il prezzo super concorrenziale del dispositivo, non abbia prodotto tanti lotti già pronti e solamente da spedire.

Personalmente lo reputo il grande flop del 2012, non tanto come prodotto perché li sia chiaro non ho nulla da dire, é il top, ma più che altro per la gestione attuata da Google ed LG per le vendite.

Ovviamente siete liberi di smentirmi e sarò lieto di ascoltare le vostre opinioni.

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Tecnologia

Surface Pro: in arrivo a partire da 899$

Di Claudio Stoduto

Sebbene, fino ad ora, il Microsoft Surface RT non abbia riscosso un grandissimo successo, vuoi anche per la commercializzazione in non tutti i paesi, l’azienda di Redmond si appresta a presentare e lanciare sul mercato la versione Pro, dedicata in parte agli utenti professional.

Secondo le ultime indiscrezioni, tra il 26 ed il 29 Gennaio potremo assistere alla presentazione del prodotto e già pochi giorni dopo lo potremo vedere sugli scaffali dei negozi, pronto per l’acquisto.

Per quanto riguarda i prezzi ahimè sono alti anche se va considerato che avremo allo stesso tempo un Ultrabook ed un Tablet. Parliamo di 899$ per la versione da 64 GB, mentre si sale fino a 999$ per quella da 128. Ricordiamo inoltre che il Surface Pro dovrebbe avere, salvo indecisioni finali, un display da 10,6 pollici fullHD, 4 GB di RAM ed una CPU Intel Ivy Bridge.

La differenza sostanziale, rispetto alla versione RT, é nel sistema operativo. I questa versione si tratta di Windows 8 vero non di una versione strozzata, alla quale va forse collegato l’insuccesso, fino ad ora, di quel modello.

I presupposti sono buoni, il prodotto abbiamo già visto che ha un grande potenziale e sicuramente riuscirà a farsi strada nei prossimi mesi. Ora non ci resta che attendere le decisioni di Microsoft soprattutto quelle legate ai paesi dove verrà commercializzato.